Capo Manipolo 67 Battaglione Camicie Nere "Toscano" - Yugoslavia 1942

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Capo Manipolo 67 Battaglione Camicie Nere "Toscano" - Yugoslavia 1942

Il nuovo pezzo della ditta "Soldati" dipinto per la Box Art da Ugo Giberti

La storia e l'uniformologia dell'esercito italiano nella seconda guerra mondiale, non ha certo una documentazione cosi' diffusa e conosciuta, come quella prodotta per altri contingenti militari, anche modellisticamente piu' inflazionati, percio' quando ho intrapreso la pittura di questo figurino per la ditta "Soldati" del dinamico produttore Angelo Russo, scolpito con finezza dal talentuoso Marco Marcucci, ho dovuto reperire testi e immagini che mi dessero una certa tranquillita' pittorica perche', dico la verita', prima d'ora, la divisa di un ufficiale della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, MSVN, mi era sconosciuta.

Il Figurino

Il pezzo della ditta "Soldati" e' in resina di colore giallo chiaro, non presenta ritiri o sbavature, con incisioni precise e divisa ben modellata , particolari nitidi; da montare solo le mani, una delle quali scolpita impugnando il Mab 38°, assai apprezzato dai soldati italiani, la testa, con il volto ben caratterizzato, e il pugnale da combattimento in dotazione alla milizia dal 1937.

Il figurino si rifa' nella posa a una tavola, la G, contenuta nel primo dei tre fascicoli Osprey dedicati all' esercito Italiano, ambientata nel fronte Yugoslavo, e raffigurante un capo manipolo del 67° Btg. Camicie Nere "Toscano" in Dalmazia nel 1942.

L'ufficiale corrisponde a un tenente dell'esercito, indossa una giubba di lana grigioverde con doppie fiamme nere sul colletto sormontate da fascietti rossi; porta un maglione grigio a collo alto e pantaloni grigio verde, altri stivali da ufficiale, eleganti ma poco pratici al fronte. Sulla parte frontale l'elmetto reca il fregio dipinto in nero della MSVN: un fascio littorio circondato da foglie. Il cinturone che sorregge una fondina per pistola Berretta, e' marrone scuro con parti metalliche in ottone, ad esso e' applicato il pugnale d'assalto.

La Pittura

Dopo aver lavato i pezzi in acqua tiepida e sapone, eliminato qualche leggera imperfezione con carta abrasiva fine, ho incollato le mani, preventivamente impernate, al figurino, mentre la testina e' stata prima dipinta e poi incollata al termine del lavoro.

Ho steso sul pezzo un fondo leggero di Light Blue M23 Molak , con due mani di colore.

Per riprodurre il grigio verde della divisa ho preparato una miscela di Field Grey M65 , Deep GreenM26 Molak e grigio verde 860 Vallejo.

Aggiungendo del colore verde nero Vallejo 980 e grigio scuro, prima ho fatto un lavaggio generale a tutto il pezzo, poi ho ripreso le zone in ombra con il medesimo colore, dato a pennello ma meno diluito.

Con la prima mescola ho effettuato un leggero drybrush su tutte la parti in evidenza, per ripassarle a pennello con la suddetta miscela schiarita con light blue molak, poi aggiungendo grigio medio 987, grigio chiaro 990 , infine una punta di bianco avorio sempre vallejo, con i quali ho anche dipinto i bottoni della giubba.

Sui pantaloni ho riprodotto l'effetto polvere con un leggero drybrush fatto con earth, buff e dark sand. Gli stivali sono stati dipinti con una miscela nero e grigio scuro, poi lavaggio di nero,china citadel, e luci con grigio scuro miscelato a leather brown vallejo e carne mate. Con una miscela simile ma sostituendo al grigio il terra tostada 941 vallejo, ho dipinto il cinturone.Tutti gli emblemi e i gradi di tessuto giallo dorato. sono stati riprodotti con ocra e giallo pallido. Per il Mab 38 ho utilizzato i metallizzati vallejo e diversi toni di marrone ed arancio per riprodurre la parte in legno.

Per la testina, prima ho dipinto l'elmetto schiarendo la miscela di base con grigio verde 860, dark sand 847, un tocco di natural steel Vallejo,poi ho dipinto il cinturino in grigio scuro, quindi sono passato a riprodurre l'incarnato.

La tinta base e' data da carne mate, carne dorata, uniforme inglese e vermiglione, a cui e' seguito un lavaggio di orange brown ed earth, piu' insistito nelle parti in ombra, come le orbite e la parte bassa del viso. Questa miscela e' stata progressivamente schiarita aggiungendo carne mate e carne dorata, raccordando le zone intermedie con rosso mogano e cuoio rosso diluito, sulle guance, infine applicando per gli ultimi punti di luce tocchi leggeri di carne chiara; affetto barba ottenuto con un lavaggio di grigio chiaro miscelato a carne dorata.Nella zona vicina al cinturino ho profilato il viso con terra tostada diluita.

Il terreno E' stato realizzato con un composto di pietra pomice amalgamato in una soluzione acrilica della ditta Pebeo, poi dipinto con colori acrilici, aggiungendo quando il composto e' ancora tenero, sassolini da lettiera per gatti ,erba sintetica della Tamiya che l'amico Marco Ganghini mi ha fatto provare e che ritengo efficace per riprodurre le sterpaglie secche autunnali.Completano la scena un segnale stradale dipinto a mano e una tanica tedesca, contenente prezioso carburante di cui l'esercito italiano era sempre carente.

Prossimamente sulla rivista modellistica "Mezzi Corazzati" apparira' un articolo dettagliato su questo pezzo.

Ringrazio, per la realizzazione del servizio fotografico, l'amico modellista Francesco Benedettini.

 

Bibliografia

Osprey - n 340 - Italian Army in W.W. II 1940-1943 - Tav.G
Albertelli - R.S. I. - uniformi, distintivi, equipaggiamento - di Guido Rosignoli
Uniformi e Armi , diversi articoli apparsi sulla rivista

Ugo Giberti
Drive & Fly - Modena