Sergente Bersagliere volontario Battaglione di Vignola Eserciti della Lega 1859


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Sergente Bersagliere volontario Battaglione di Vignola Eserciti della Lega 1859

Pezzo Beneito MV 22 modificato -54mm
Pittura ad acrilico Ugo Giberti
Foto Aleksander Michelotti


UN PO' DI STORIA

Lo sviluppo favorevole degli eventi bellici del 1859 rappresenta per il Piemonte la base politico-militare idonea a sviluppare ed attuare i piani di unificazione della penisola sotto l'egida sabauda, da tempo elaborati da Cavour.

Per espandere il regno sabaudo i piemontesi, onde evitare reazioni delle potenze europee sempre attente agli equilibri internazionali, scelgono la tecnica della penetrazione graduale, iniziando dai territori di area padana, puntando ad organizzare delle forze armate locali capaci di favorire il processo di unificazione.

Nei ducati di Parma e Modena con la fuga dei sovrani, contestualmente si sciolgono

i rispettivi eserciti; ai fautori dell'unificazione non rimane che ricominciare da zero formando nuove unità volontarie che trovano successivo inquadramento nell'Esercito dell' Emilia.

Quest' ultimo organizzato prevalentemente nei territori emiliano- romagnoli sottratti al potere pontifico, riesce a costituire una forza di rispettabile consistenza.

Un' altro passo preparatorio prima della definitiva prima annessione, è l'unificazione nell' agosto 1859, di tutte le forze in un nuovo superorganismo chiamato "Eserciti della Lega" o"truppe della Lega" al comando del quale viene posto il Generale Manfredo Fanti, modenese, che assolve compiti di coordinamento, incremento e predisposizione al successivo inglobamento nell'esercito sardo.

L'ultimo atto di questa operazione politico-militare si compie con i decreti del marzo 1860, in forza dei quali i reparti della Lega passano a far parte dell' esercito regolare piemontese.

A Modena, tra i distaccamenti di fanteria, cavalleria e della Guardia Nazionale spicca per la singolarità dell' uniforme da bersagliere, con l'inatteso colore azzurro che sostituisce il cremisi, il Battaglione Bersaglieri Volontari detti "di Vignola" , dal nome di un cittadina limitrofa a Modena, il cui organico, vestiario ed equipaggiamento, ripete quello degli analoghi reparti piemontesi. Al reparto viene distribuito anche un corto giubbetto sempre in panno turchino scuro ,con mostre e paramani azzurri, utilizzato per l'addestramento
Pietro Petramellara IL FIGURINO

Il figurino della ditta Beneito, cod. MV 22 ha subito alcune modifiche parziali: cambio della testa , (cappello piumato Emi , testa Pegaso) dello zaino e del fucile. Lo zaino modello 1859 era definito "a pelo, in pelo di vitello al naturale conciata all'allume per preservarla dal tarlo e renderla impenetrabile". La carabina da bersagliere è il modello 56, a canna rigata e con alzo a cursore graduato fino alla distanza di mt. 800; a questo moschetto si abbinava una sciabola-baionetta con impugnatura d'ottone  che si fissava alla canna con una molla a lamina. Fu l'ultimo modello costruito per i bersaglieri  privo ormai del caratteristico spuntone sul calciolo.


Ho utilizzato una mano e una tromba diverse da quelle presenti nella confezione e ho operato l'accorciamento della daga. Ho poi posizionato la giberna anteriormente, come normalmente usavano i bersaglieri in campagna, per un uso più immediato durante il caricamento dell'arma.

Il blu turchino dell'uniforme è ottenuto con una mescola di Blu di Prussia - Nero- Arena oscura - schiarito poi con arena e ombreggiato con l' aggiunta progressiva di nero; il celeste, intenso e vivace, è ottenuto con Medium Blu (V) schiarito con Napoleonic Blu (A) bianco avorio e una punta di rosa antico.

Per il viso ho utilizzato il set incarnato dell' Andrea e il Carne base (V): ho steso la base 2 , ovvero quella più scura, poi ho fatto un lavaggio leggero e uno mirato, meno diluito, di terra tostada; quindi ho iniziato ad evidenziare le zone in luce riutilizzando il base 2 che poi, con almeno 6/7 passaggi, è stato pian piano schiarito con flash base Vallejo. Contestualmente, ho iniziato a definire le ombre, prima con un marrone arancio,poi con rojo scuro, infine con viola e terra tostada; gli zigomi hanno ricevuto velature di rosso cuoio e carminio. I gradi dorati da sottoufficiale sono ottenuti con una mescola di giallo , arancio e ocra dorata, mentre i metalli sono ottenuti con colori metalizzati acrilici Citadel e Vallejo.

 

Ambientazione

Sulla base del "Basetta" di 5x5, ho riprodotto un terreno in discesa con dash e composto acrilico con pietra pomice Maimeri e sabbia per gatti a cui ho aggiunto la bella erba artificiale Green Line della ditta Fredericus Rex fornitami dall' amico Paolo di Modellismo48.it . Quest' erba sintetica, prodotta in una gamma vastissima, con diversità di colori, dimensioni e forme, si adatta benissimo al terreno non ancora asciutto e può poi essere dipinta e sfumata, per coordinarla, con la tinta scelta per riprodurre il terreno; pur avendo la base adesiva è stata assicurata al suolo con vinavil. Tocco finale i fiorellini gialli, bucolici , sempre della suddetta casa produttrice . Targhetta ottenuta a computer e rivestita con scotch trasparente 3M.

 

Ringrazio per le clonazioni l'amico Bruno Carruolo e per le foto l'inossidabile Aleks Michelotti

 

Ugo Giberti